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Pillole di AGbD

AGbD si racconta...

Qui troverai una serie di mini interviste in cui i protagonisti della nostra Associazione racconta la loro esperienza. 

Genitori, collaboratori, ragazzi ci racconteranno cosa sia per loro AGbD dal loro punto di vista.

Nel giorno del 36° anniversario di AGbD, non potevamo che intervistare il nostro presidente.


           

INTERVISTA A PIERO IPOSI - PRESIDENTE DI AGbD

29/05/2020

Buongiorno Piero, iniziamo dalle presentazioni: lei è il Presidente dell’Associazione, ma chi è nella vita fuori AGbD? 

In realtà sono padre, sia dentro che fuori da AGbD…perché essere in AGbD significa soprattutto essere genitore e vivere di persona il “viaggio” nel mondo della sindrome di Down del figlio/a col cromosoma in più. Ho 3 bambini, Sofia, Giulio e Enrico rispettivamente di 7, 5 e 1 anno, sono sposato con Francesca da 10 anni e viviamo a Creazzo in provincia di Vicenza. Esercito la professione di Dottore commercialista e mi occupo prevalentemente di consulenza alle imprese e di difesa tributaria. 

Da quanto tempo è Presidente dell'Associazione? 

Sono stato nominato presidente di AGbD nell'aprile del 2017.

Come ha affrontato l’Associazione questo periodo di emergenza e come ha riorganizzato le attività per garantire la riapertura in totale sicurezza?

AGbD in questo momento difficile e drammatico ha seguito la strada della sicurezza per utenti e operatori. Fin dalle prime avvisaglie nazionali di pandemia da Covid-19 abbiamo seguito le direttive regionali e nazionali, dovendo arrivare purtroppo alla sospensione dei servizi forniti agli associati. Questa decisione forzata, ma anche di buon senso, ci ha rammaricato conoscendo perfettamente il bisogno di terapie e socialità dei nostri figli, piccoli e grandi. Ora con la riapertura, seppur non a pieno ritmo, abbiamo fornito l’associazione di tutti i presidi necessari per poter operare in sicurezza, è stata fatta la sanificazione di tutti i locali e mezzi di trasporto e abbiamo formato gli operatori sul come operare seguendo protocolli precisi che permettano a tutti di frequentare AGbD in serenità.

In conseguenza a questo periodo di emergenza, quali criticità dovrà affrontare nel prossimo futuro AGbD?

Le criticità saranno soprattutto le difficoltà operative nel gestire le terapie e gli incontri tra bambini, ragazzi e operatori. Tutto viene modificato e le abitudini si mutano in un contesto nuovo, basti pensare all’utilizzo delle mascherine, ai divisori in plexiglass, l’igienizzazione delle mani, la rinuncia ad abbracci… tutte novità alle quali i nostri figli dovranno adattarsi. Non sarà semplice, ma probabilmente saranno più bravi di quel che pensiamo, talmente è la voglia di riprendere le loro attività.

Oggi si celebra il 36° anniversario della fondazione di AGbD Associazione Sindrome di Down. Dal 1984 di strada ne è stata fatta molta: come si immagina il futuro?

Sono positivo, penso a mia figlia Sofia che è nata nel 2012 in un contesto sociale sicuramente diverso e più facilitato e inclusivo degli anni ‘70, ‘80 o ’90. Questo è anche merito del lavoro di realtà come AGbD che si impegnano da anni per una reale inclusione e che creano le condizioni favorevoli perché le possibilità a disposizione dei bambini e ragazzi siano sempre maggiori. Le persone con sindrome di Down oggi hanno immense possibilità e voglio sperare che ne avranno sempre di più.

Mi piace pensare che le persone col cromosoma in più, oltre ad avere la strada della vita più in salita di altri, abbiano quel qualcosa in più da dare. Quel “ +1 “ può essere un valore aggiunto per tutti noi, per la nostra famiglia lo è, e sono convinto che le cose positive siano contagiose.


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